Anthropic, la società di San Francisco che sviluppa l’assistente per la programmazione Claude Code, si prepara alla quotazione in Borsa, attesa per novembre. Reuters ha potuto consultare una bozza del prospetto informativo, il documento S-1. Secondo quel testo, nel primo semestre di quest’anno la perdita netta sarebbe salita a 80,7 miliardi di dollari, contro i 13 miliardi dello stesso periodo dell’anno scorso.
Detta così sembra una voragine, ma va letta con attenzione. Secondo il documento, 72 miliardi di quella cifra sono un onere contabile e non soldi spesi per far funzionare l’azienda. Riguardano alcune obbligazioni che in futuro potrebbero trasformarsi in azioni Anthropic: è aumentato il loro valore stimato, e quell’aumento finisce a bilancio come perdita.
Non è una novità. A settembre Reuters aveva riportato una perdita netta di 42 miliardi nel 2025, anche allora dovuta in gran parte a un onere simile: con la crescita della valutazione dell’azienda, il valore stimato di quelle obbligazioni era triplicato in un anno. Escludendo questa voce, il 2025 si era chiuso con una perdita operativa di circa 8,1 miliardi su 4,6 miliardi di ricavi.
Costi, ricavi e investitori
Le spese concrete, comunque, non mancano. Nel primo semestre Anthropic ha speso quasi 9 miliardi in capacità di calcolo e infrastrutture, contro i 2,3 miliardi di un anno prima. In più si è impegnata a spenderne almeno 518 in dieci anni tra servizi cloud, calcolo e infrastrutture.
Sul fronte dei ricavi, il 14 ottobre, durante un incontro con i potenziali investitori, la società avrebbe annunciato un fatturato del terzo trimestre di 16,8 miliardi, in crescita del 45% sul trimestre precedente. Il dato arriva da persone informate citate da Reuters. È una crescita forte, ma più lenta di prima: tra primo e secondo trimestre i ricavi erano più che raddoppiati, fino a 11,6 miliardi. Questo rallentamento avrebbe deluso alcuni investitori, che ora valuterebbero una valutazione più bassa, intorno ai 1.500 miliardi di dollari.
Perché dovrebbe interessarti? Se programmi, Claude Code è uno degli strumenti che gli sviluppatori usano per scrivere software e creare app, e la sua popolarità ha aiutato molto l’azienda. Il discorso però è più ampio. Secondo Reuters, molti investitori vedono le prospettive a breve del mercato dell’intelligenza artificiale legate al successo di questa quotazione, che arriva prima del possibile debutto in Borsa di OpenAI, l’anno prossimo. Un’accoglienza tiepida potrebbe pesare su tutto il settore, proprio mentre molti si chiedono se le enormi somme investite in chip e data center renderanno abbastanza.
Anthropic non ha risposto alla richiesta di commento di Reuters.
La mia opinione? Quegli 80,7 miliardi fanno meno paura di quanto sembri. I numeri da tenere d’occhio sono ricavi e spese per il calcolo, e novembre dirà se il mercato crede ancora nella corsa all’AI!
Fonte: Reuters




Lascia un commento